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  • 21:40 - 17.04.2019 Nuntio Vobis ->> Riflessioni

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    LA PAROLA ASCOLTATA...

    (Gv 13,1-15)

     

    Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri». Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».

     

    ... MEDITATA

    Ricordiamoci sempre che siamo discepoli di un Maestro che ha assunto fino alle estreme conseguenze la logica del servizio. Lui vero Dio non ha disdegnato di farsi servo obbediente (cf Fil 2,7).

    La reale disponibilità al servizio appare allora l'unica tessera capace di accreditare nel mondo gli autentici discepoli di Gesù. È il segno distintivo del cristiano, il quale sull'esempio del suo Signore sa che solo chi serve, serve davvero! Solo chi ha il coraggio di prendere le distanze da qualsiasi logica di potere e di dominio può dire di seguire il Signore, non a parole, ma con la vita.

    Nella Comunità di Gesù lo stile del servizio è l'ideale più sublime e l'impegno più concreto. Servire, come ha fatto Gesù, lui che ci ha dato l'esempio per primo perché lo seguiamo nella concretezza della nostra vita.

    E tu cosa vuoi fare della tua vita? Vuoi specializzarti a servire o ti piace, invece, essere servito? Nel primo caso avrai la gioia assicurata; nel secondo, invece, sarà la logica perversa di questo mondo e non il comandamento dell'amore ad ispirarti e caratterizzarti.

     

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  • 15:53 - 23.03.2019 Nuntio Vobis ->> Papa Francesco

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    O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo eretta nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli uccisi, sgozzati e decapitati con le spade barbariche e con il silenzio vigliacco.

     

    O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei volti dei bambini, delle donne e delle persone, sfiniti e impauriti che fuggono dalle guerre e dalle violenze e spesso non trovano che la morte e tanti Pilati con le mani lavate.

     

    O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei dottori della lettera e non dello spirito, della morte e non della vita, che invece di insegnare la misericordia e la vita, minacciano la punizione e la morte e condannano il giusto.

     

    O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei ministri infedeli che invece di spogliarsi delle proprie vane ambizioni spogliano perfino gli innocenti della propria dignità.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi in coloro che vogliono toglierti dai luoghi pubblici ed escluderti dalla vita pubblica, nel nome di qualche paganità laicista o addirittura in nome dell'uguaglianza che tu stesso ci hai insegnato.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei potenti e nei venditori di armi che alimentano la fornace delle guerre con il sangue innocente dei fratelli.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei traditori che per trenta denari consegnano alla morte chiunque.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ladroni e nei corrotti che invece di salvaguardare il bene comune e l'etica si vendono nel misero mercato dell'immoralità. O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei distruttori della nostra "casa comune" che con egoismo rovinano il futuro delle prossime generazioni.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi negli anziani abbandonati dai propri famigliari, nei disabili e nei bambini denutriti e scartati dalla nostra egoista e ipocrita società.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nel nostro Mediterraneo e nel mar Egeo divenuti un insaziabile cimitero, immagine della nostra coscienza insensibile e narcotizzata.

     

    O Croce di Cristo, immagine dell'amore senza fine e via della Risurrezione, ti vediamo ancora oggi nelle persone buone e giuste che fanno il bene senza cercare gli applausi o l'ammirazione degli altri.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ministri fedeli e umili che illuminano il buio della nostra vita come candele che si consumano gratuitamente per illuminare la vita degli ultimi.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volti delle suore e dei consacrati - i buoni samaritani - che abbandonano tutto per bendare, nel silenzio evangelico, le ferite delle povertà e dell'ingiustizia.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei misericordiosi che trovano nella misericordia l'espressione massima della giustizia e della fede.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle persone semplici che vivono gioiosamente la loro fede nella quotidianità e nell'osservanza filiale dei comandamenti.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei pentiti che sanno, dalla profondità della miseria dei loro peccati, gridare: Signore ricordati di me nel Tuo regno!

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei beati e nei santi che sanno attraversare il buio della notte della fede senza perdere la fiducia in te e senza pretendere di capire il Tuo silenzio misterioso.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle famiglie che vivono con fedeltà e fecondità la loro vocazione matrimoniale.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volontari che soccorrono generosamente i bisognosi e i percossi.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei perseguitati per la loro fede che nella sofferenza continuano a dare testimonianza autentica a Gesù e al Vangelo.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei sognatori che vivono con il cuore dei bambini e che lavorano ogni giorno per rendere il mondo un posto migliore, più umano e più giusto. In te Santa Croce vediamo Dio che ama fino alla fine, e vediamo l'odio che spadroneggia e acceca i cuori e le menti di coloro preferiscono le tenebre alla luce.

     

    O Croce di Cristo, Arca di Noè che salvò l'umanità dal diluvio del peccato, salvaci dal male e dal maligno! O Trono di Davide e sigillo dell'Alleanza divina ed eterna, svegliaci dalle seduzioni della vanità! O grido di amore, suscita in noi il desiderio di Dio, del bene e della luce.

     

    O Croce di Cristo, insegnaci che l'alba del sole è più forte dell'oscurità della notte. O Croce di Cristo, insegnaci che l'apparente vittoria del male si dissipa davanti alla tomba vuota e di fronte alla certezza della Risurrezione e dell'amore di Dio che nulla può sconfiggere od oscurare o indebolire.

     

    Amen!

     

    Papa Francesco

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  • 08:32 - 06.03.2019 Nuntio Vobis ->> Riflessioni

     

    di don Marco Gasparini

    Oggi è il primo giorno di Quaresima e la Chiesa, da buona madre, ne ha fissato l'inizio

    il mercoledì delle Ceneri con una pedagogia ben precisa.

     

    quaresima2.jpg

    Apparentemente questa manciata di polvere - creata dai rami di ulivo avanzati la domenica delle Palme dell'anno scorso e poi bruciati - è un segno di morte e di finitudinein realtà svela la possibilità di un nuovo inizio.

    Infatti la parola d'ordine «conversione» - che scandirà i prossimi quaranta giorni - ci dice che l'uomo vecchio, quello che purtroppo continua a essere dentro di noi, deve cedere il passo all'uomo nuovo. Così Dio vuole distruggere tutto ciò che in noi sa di peccato, di stantìo, di malsano, di anti evangelico, per renderci più simili a Cristo, capaci di spendere la vita per amore.

    La Quaresima, allora, non è un tempo di costrizione o di sofferenza. È un tempo di preparazione seria alla Pasqua, questo sì, ma non triste. Stando così le cose, è più importante quello che Dio vuole fare per noi che non quello che noi possiamo fare per lui, è più centrale la grazia che l'ascetica, sebbene l'una non escluda l'altra.

    Proprio da ciò nascono quegli impegni che Gesù ci consegna oggi nel Vangelo che ascolteremo a Messa.

    La preghiera, innanzitutto. Pregare apre il cuore a Dio affinché nella comunione con Lui riusciamo a scoprire che cosa di bello riserva la sua vita per la nostra. 

     

    Saper trovare del tempo per dare fiato a questa sorta di amicizia è possibile facendo un po' di silenzio con il Vangelo sotto gli occhi oppure andando a Messa (oltre la Domenica) una volta durante la settimana, o magari andandoci a confessare più spesso. Anche prendere in mano il Rosario non è poi così male.

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  • 20:03 - 17.02.2019 Nuntio Vobis ->> Riflessioni

    di Sara Manzardo

    Fonte: CORXIII

     

    Le chiese sono vuote, ma noi giovani abbiamo sete di Dio: la sfida più grande è, oggi,

    quella di contagiare i nostri coetanei con la bellezza della fede... 

     

    young-people-selfie-with-pope.jpg

    Fammi vedere in che cosa credi veramente, e ti dirò chi sei.

    La sfida più grande per noi giovani cristiani è, oggi, quella di contagiare i nostri coetanei con la bellezza della fede. Il fatto che le chiese siano vuote - soprattutto di under 40 - non è colpa dell'insensibilità e della superficialità delle nuove generazioni, quanto piuttosto di un modo sbagliato, superficiale e non abbastanza efficace che fino ad ora è stato adottato per mostrarci che è bello credere, è bello vivere la Chiesa, è bello trovare il senso della propria vita.

    Scriveva don Oreste Benzi: "guai a me se non predicassi il Vangelo, perché priverei gli uomini dell'incontro con Gesù". Credo sia questo il motivo che dovrebbe muoverci nel testimoniare la gioia del Risorto.

    Le chiese sono vuote, ma noi giovani abbiamo sete di Dio, sete di infinito, sete di significato.Ecco allora che testimoniare la fede tra i nostri coetanei diventa una priorità, una sfida avvincente che avrà l'entusiasmo di scoprire il "perché" questi giovani si avvicineranno alla pienezzaattraverso la nostra amicizia e la nostra vita, senza l'ansia di contare "quante" persone abbiamo trascinato con la forza in parrocchia.

    Sì, perché da una parte ci sono le religioni, che vanno in cerca di seguaci e magari rischiano di diventare settarie. Dall'altra c'è la fede che non guarda i numeri ma i cuori. E la fede in Gesù è per tutti gli uomini e le donne del mondo, è una fede che forma cercatori d'oro, che hanno capito dove sta la pienezza della vita e vogliono raccontarlo a tutti.

     

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  • 10:51 - 11.01.2019 Nuntio Vobis ->> Annunci Parrocchiali

     

    Lo scorso 6 gennaio abbiamo ascoltato l'annuncio del calendario della Chiesa universale,

    ecco il calendario delle feste e degli avvenimenti che, invece,  si riferiscono alla vita della nostra Chiesa particolare:

     

     

    sacraments19.jpg

     

     

    Il sacramento del Battesimo sarà amministrato nei prossimi mesi il: 13 gennaio, 17 febbraio, 3 Marzo, 20 aprile durante la Veglia Pasquale, il 19 maggio e il 23 giugno.


    La Prima Confessione dei bambini di 3° elementare sarà celebrata Lunedì 8 Aprile alle ore 16,30.

     

    Le Prime Comunioni saranno amministrate durante la Messa delle ore 11.00:

    1° turno
    il 5 Maggio (Le classi di Michele Giorgio e Antonio Torelli);

    2° turno il 12 Maggio (Le classi di Gianna Castoro e Ilaria De Cecco).


    La Cresima sarà amministrata il 9 Giugno : Solennità di Pentecoste alle ore 9.30 e 11.30.


    Festa della Madonna di Quasano: 16 Giugno (3a Domenica del mese)


    Festa dei Santi Patroni: 1 Settembre (1a Domenica del mese)

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Redazione    24 febbraio 2010 16:09 | Nessuna CittÃ
Pronte le foto della sesta edizione del Presepe Vivente. Nella stessa cartella trovate le fotografie delle passate edizioni.

FOTO DEL PRESEPE VIVENTE

Redazione    17 febbraio 2010 12:16 | Nessuna CittÃ
Ciao Thomas,
a breve troverai le foto del presepe vivente e del gruppo parrocchiale al carnevale torittese nella sezione foto&video.
Scusate i tempi tecnici al momento sono un po' lunghetti.

Thomas Nitti    11 gennaio 2010 20:24 | Nessuna CittÃ
Scusate, le foto del presepe vivente di quest'anno dove sono?

Redazione    18 giugno 2009 20:24 | Nessuna CittÃ
Nella sezione "Foto&Video" le fotografie della 22ma edizione del Festival Anspi della canzone oratoriana.

Stefano Servedio    30 aprile 2009 16:03 | Nessuna CittÃ
a partire da domenica 3, per tutte le domeniche di maggio, presso il piccolo teatro san giuseppe..alle ore 20.00...divertente commedia intitolata "MI E' CADUTA UNA CAVALLA NEL LETTO..!"
non mancate..!

Redazione    21 gennaio 2009 14:42 | Nessuna CittÃ
Nella sezione "Foto&Video" alcune fotografie della quinta edizione del Presepe Vivente nel borgo antico.

Stefano Servedio    16 gennaio 2009 18:09 | Nessuna CittÃ
Come al solito vi aggiorno sulla stagione del Piccolo Teatro San Giuseppe.
il 18, 25 Gennaio e 1, 8 febbraio andrà in scena la commedia:
47 MORTO CHE PARLA di Ettore Petrolini
Inizio ore 20.00
NON MANCATE!!!! ;)

Stefano Servedio    09 novembre 2008 18:45 | Nessuna CittÃ
tutte le domeniche di novembre presso il Piccolo Teatro San Giuseppe ci saranno proiezioni di opere e operette. Alle ore 20.00
Inoltre verranno suonati dei brani dal vivo dai giovani dell' Associazione Lucarelli- Caraccia

Non mancate ;)


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