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Nuntio Vobis
feb 26 2020
Mercoledì delle ceneri PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
mercoledì 26 febbraio 2020
 
 
Crea in me, o Dio, un cuore puro,‬

‪rinnova in me uno spirito saldo.‬

‪Non scacciarmi dalla tua presenza‬

‪e non privarmi del tuo santo spirito

 
ceneri2020.jpg
 
feb 26 2020
Quaresima 2020 PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
mercoledì 26 febbraio 2020
 
 
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
 
 
messaggio_papa.png

 

Cari fratelli e sorelle!

Anche quest'anno il Signore ci concede un tempo propizio per prepararci a celebrare con cuore rinnovato il grande Mistero della morte e risurrezione di Gesù, cardine della vita cristiana personale e comunitaria. A questo Mistero dobbiamo ritornare continuamente, con la mente e con il cuore. Infatti, esso non cessa di crescere in noi nella misura in cui ci lasciamo coinvolgere dal suo dinamismo spirituale e aderiamo ad esso con risposta libera e generosa.

 

1. Il Mistero pasquale, fondamento della conversione

La gioia del cristiano scaturisce dall'ascolto e dall'accoglienza della Buona Notizia della morte e risurrezione di Gesù: il kerygma. Esso riassume il Mistero di un amore «così reale, così vero, così concreto, che ci offre una relazione piena di dialogo sincero e fecondo» (Esort. ap. Christus vivit, 117). Chi crede in questo annuncio respinge la menzogna secondo cui la nostra vita sarebbe originata da noi stessi, mentre in realtà essa nasce dall'amore di Dio Padre, dalla sua volontà di dare la vita in abbondanza (cfr Gv 10,10). Se invece si presta ascolto alla voce suadente del "padre della menzogna" (cfr Gv 8,45) si rischia di sprofondare nel baratro del nonsenso, sperimentando l'inferno già qui sulla terra, come testimoniano purtroppo molti eventi drammatici dell'esperienza umana personale e collettiva.

In questa Quaresima 2020 vorrei perciò estendere ad ogni cristiano quanto già ho scritto ai giovani nell'Esortazione apostolica Christus vivit: «Guarda le braccia aperte di Cristo crocifisso, lasciati salvare sempre nuovamente. E quando ti avvicini per confessare i tuoi peccati, credi fermamente nella sua misericordia che ti libera dalla colpa. Contempla il suo sangue versato con tanto affetto e lasciati purificare da esso. Così potrai rinascere sempre di nuovo» (n. 123). La Pasqua di Gesù non è un avvenimento del passato: per la potenza dello Spirito Santo è sempre attuale e ci permette di guardare e toccare con fede la carne di Cristo in tanti sofferenti.

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feb 21 2020
Incontro con la comunità locale PDF Stampa E-mail
Annunci Parrocchiali
Scritto da Angela Fariello   
venerdì 21 febbraio 2020

 

Il 21 Febbraio avremo la gioia di accogliere nella nostra comunità parrocchiale

Sua Eminenza card., Arcivescovo di Lussemburgo e Presidente della Commissione delle Conferenze Episcopali di Europa

e Sua Eccellenza mons. Boutros , Arcivescovo di Aleppo degli Armeni.

Celebreremo con loro la Santa Messa alle 18:45 in Chiesa Madre e subito dopo la Messa sempre in Chiesa Madre un incontro-confronto per conoscere le loro realtà e a loro far conoscere il nostro paese.

Entrambi sono delegati dell'evento "Mediterraneo Frontiera di Pace" in corso a Bari dal 19 al 23 febbraio 2020.

 

mons_hollerich.jpgmons_marayati.jpg
 
 

 

 

 

 
feb 10 2020
Il Logo dell’evento - Bari2020 PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
lunedì 10 febbraio 2020
logo_mediterraneo_bari20.jpg

 

Il Mediterraneo non è un semplice confine geografico, ma è uno spazio storico, un territorio vivo che racconta di rapporti, di separazioni e di unità, tra Occidente e Oriente, tra Nord e Sud. Purtroppo, da diversi anni il Mare Nostrum è al centro di profonde crisi, che coniugano instabilità politica, precarietà economica e tensioni religiose: dal Medio Oriente alle coste africane, dai Balcani alla Spagna. Ma l'area mediterranea non ha mai smesso di proporre - all'Europa e al mondo intero - quella visione profetica di Giorgio La Pira, che era solito definirla come una sorta di "grande lago di Tiberiade". Una raffigurazione che è più di un'idea e che oggi abbiamo la possibilità di iniziare a mettere in pratica.

Così, il colore azzurro del mare nel logo intende rappresentare proprio questo desiderio di ricerca, di riflessione, d'insoddisfazione verso la condizione attuale, di una comunicazione nuova tra i diversi contesti bagnati dal mare. La scritta MediTERRAneo, con evidenziata la parola Terra, esprime questo anelito.

Le mani che si protendono l'una verso l'altra simboleggiano l'incontro, dalla cui realizzazione nascono ponti, non muri, come non smette di ricordarci Papa Francesco.

Le mani incarnano anche la ricchezza e la storia di ogni territorio che si affaccia sul mare: solo ascolto e condivisione permettono l'incontro. La figura stilizzata è immagine dello slancio che i Vescovi del Mediterraneo intendono compiere verso la promozione di una cultura del dialogo e verso la costruzione della pace.

Infine, il logo ha forma semicircolare per richiamare l'idea dell'arcobaleno e, quindi, di un arco di perdono, di pace, d'impegno verso il Mediterraneo vivo e i popoli che lo abitano.

L'incontro, promosso dalla Chiesa italiana a Bari dal 19 al 23 febbraio 2020, vuole essere un laboratorio di sinodalità, come stile di vita da lasciar trasparire nella stima vicendevole, nella gratitudine, nella cura delle relazioni. Nella volontà dei promotori c'è la certezza che la Chiesa mediterranea è presente e operante, ricca di tradizioni liturgiche, spirituali ed ecclesiologiche, con l'opportunità, oggi, di rafforzare le strutture di comunione esistenti e forse d'inventarne di nuove.

 
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