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Nuntio Vobis
dic 16 2018
Terza domenica di Avvento PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
domenica 16 dicembre 2018

 

Canta ed esulta, perchè grande in mezzo a te è il Santo d'Israele

 

I3avvento18.pngn tempi di crisi, i lavori sicuri del passato non ci sono più. Se ci pensi bene, reggono solo le professioni legate al cibo e allo spirito. Incredibile ma vero. La gente cerca la concretezza della pancia piena, e non vuole rinunciare a cercare un senso alla propria vita.

 

Se la crisi economica ha colpito anche te, la Bibbia ha un suggerimento meraviglioso per una nuova occupazione divertente e di successo: l'organizzazione di feste. L'idea di fare festa è infatti un suggerimento del profeta Sofonia:

 

«Rallegrati, figlia di Sion, grida di gioia, Israele, esulta e acclama con tutto il cuore»
(Sof 3, 14)

 

E per farti capire che la professione regge nel tempo, Paolo rincara la dose:

 

«Siate sempre lieti nel Signore ve lo ripeto: siate lieti»

(Fil 4, 4)

 

Dobbiamo allora iniziare a organizzare eventi festosi. Non sai da dove cominciare? Non disperare! Un sito specialistico propone l'ABC della loro creazione. Primo: la scelta di luogo, data e tema. Per iniziare a sperimentarci, per il luogo avrei pensato a casa tua. Mi sembra il posto migliore nel quale portare un po' di festa. La data ideale è oggi. Il tema lo facciamo scegliere a Paolo:

 

«Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla»
(Fil 4, 4-5)

Mi pare vincente. No? Un motivo romantico conquista sempre tutti. E credo che non ci sia davvero niente di più morbido di un amore intraprendente che ci abbraccia all'improvviso e ci solleva dalle ansie quotidiane.  Quello di Dio, appunto.

 

 
 
 
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dic 09 2018
Seconda domenica di Avvento PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
domenica 09 dicembre 2018

 

Grandi cose ha fatto il Signore per noi

 

2avvento18.png

 

Diceva bene Ligabue in una canzone passata alla storia: Non è tempo per noi. Era il 1990, ma le cose non sono poi molto cambiate. I sogni restano, ma la realtà è sempre così difficile. O no?

 

 

 

Ma, dico: hai visto cosa succede in questo nostro Paese? E ne mondo intero? E poi cosa mi dici dei valori che si sono persi? E della vita che non è più quella di una volta? Insomma: una catastrofe.

 

Dio stesso sicuramente non ne vuole più sapere di noi, peggiorati come siamo Se io fossi lui, lascerei davvero perdere questa umanità. E tu che faresti al posto suo?

Quasi quasi apriamo la Bibbia e vediamo direttamente cosa ha fatto lui. 

 

«Nell'anno quindicesimo dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell'Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto»
(Lc 3, 1-2)

 

Guarda un po' che lungo elenco di Paesi e nomi. Non ci aiuta molto a capire cosa ne pensa Dio del nostro mondo. Almeno non mi pare subito evidente. Però ti propongo un gioco.

 

Proviamo a mettere il nome di una nazione del nostro mondo contemporaneo al posto di ogni Paese nominato da Luca e poi sostituiamo i regnanti antichi con i nomi dei nostri politici attuali.

 

Ne avremmo un quadro interessante. Capiremo che Luca sta solo facendo il panorama della situazione politica al tempo di Gesù. E ti confesso che Tiberio Cesare, Ponzio Pilato, Erode, Anna e Caifa non mi paiono proprio governanti saggi e guide illuminate.

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dic 08 2018
3 COSE CHE È BENE SAPERE SULL’8 DICEMBRE PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Redazione   
sabato 08 dicembre 2018

 

Festa dell'Immacolata Concezione

 

8dicembre18.png
 

E ci siamo, anche quest'anno è arrivata una delle feste più famose e più attese dell'anno, per qualcuno perché c'è il ponte, per qualcun'altro perché è arrivato il giorno in cui la tradizione di famiglia vuole che si faccia il presepe.

Fino a poco tempo fa, pensavo che quello dell'Immacolata fosse molto semplicemente un dogma di fede, da prendere così come la Chiesa ce lo propone, senza troppe riflessioni esistenziali e senza troppe implicazioni nella mia vita di persona normale, così distante dai privilegi e dalla santità di Maria. 

Eppure, ora che anch'io ho detto il mio piccolo sì di sposa, mi rendo conto un po' di più della grandezza e del privilegio che anche noi, "comuni (im)mortali", possiamo vivere con i nostri piccoli passi di fede quotidiani e con il nostro fidarci e affidarci al disegno di Dio.

 

Forse non lo sai, ma l'Immacolata Concezione ha un significato molto più profondo ed esaltante, perfino più esaltante degli addobbi di Natale e della tanto desiderata gita sulla neve, perché ti riguarda in prima persona e ti ricorda le promesse più belle che ci sono in ballo per la tua vita! 

 
Ecco, quindi, tre cose che è bene sapere sull'Immacolata Concezione: 
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dic 05 2018
Spettacolo di burattini "Il principe e il povero" PDF Stampa E-mail
Annunci Parrocchiali
Scritto da Angela Fariello   
mercoledì 05 dicembre 2018
 

In occasione della festività di San Nicola, titolare della nostra Parrocchia,

si terrà uno spettacolo di burattini nel Salone del Centro Parrocchiale

"Il Principe e il Povero" a cura della Compagnia "Granteatrino " di Bari.

 

ore 17.30 per i bambini del Catechismo

ore 20.00 per ragazzi di scola media, giovani e adulti
principe_povero18.png

Le differenze economiche possono influenzare tutta la crescita di un bambino, ma non minarne la vera natura. E dall'esperienza di vita si può trarre lezione, com'è dimostrato nella storia di Mark Twain.

Il principe Edoardo e il povero Tom si incontrano e, stanchi della loro vita e molto simili nell'aspetto fisico, si scambiano i "ruoli". Di qui tutta una serie di avventure, ma, alla fine, essi ne usciranno migliorati e sapranno rivelare la loro vera natura.

Un allestimento molto giocoso in cui un narratore attore interagirà con gli spettatori per coinvolgerli nelle vicende e per dialogare con i burattini protagonisti della storia.

 

Il testo pone l'accento su quanto, nonostante le differenze economiche e culturali, la natura del bambino sia assolutamente la stessa a prescindere dalla provenienza familiare e come ognuno di essi possa, come il Povero di Twain, manifestare grande saggezza e generosità a prescindere dalla sua estrazione sociale.

 
 
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