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  • 18:36 - 18.11.2022 l'Incontro online ->> dalla Redazione

    Presso il Centro Parrocchiale, nelle edicole e in alcuni negozi

    è possibile acquistare il nuovo numero de l'incontro!

     

    Vi ricordiamo che acquistando un numero di questo periodico (o, meglio ancora, abbonandovi)

    darete un importante contributo per far sì che l'incontro continui a svolgere

    la missione che si è preposta trent' anni fa:

    essere strumento di informazione e amplificazione della voce dei cittadini di Toritto.

     

    Chiunque può collaborare, a titolo gratuito, basta contattare la redazione presso il Centro Parrocchiale

    o inviare una email all'indirizzo lincontro@sannicolatoritto.it
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    In questo numero:

     

    Servi inutili - editoriale di don Marino Cutrone

    Grazie don Marino! - di Vincenzo D'Urso per la Redazione

    "La cura quasi maniacale all'essenziale, alle cose vere, alle cose importanti..."- il saluto del sindaco Pasquale Regina

    Buon futuro a don Marino e don Alessandro - di I bersaglieri di Toritto

    Il saluto delle confraternite ai nostri sacerdoti

    Grazie don Alessandro! - di Vincenzo D'Urso per la Redazione

    Caro don Alessandro - di don Marino Cutrone

    Onorare ciò che è stato per accogliere ciò che verrà - di Antonino Uccella

    La Fest’a Grann - del Comitato Feste

    "E quindi uscimmo a riveder le stelle…a riveder le stelle…" - di Viviana Tedone

    Il carro trionfale - di Pasquale Lavista

    La rotonda della Madonna - di  di Nico Devito e Francesco Gagliardi

    E molto altro ancora!

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  • 09:44 - 24.02.2022 Nuntio Vobis ->> Riflessioni

     

     

    mani-che-pregano.jpg

     

     

    Il clima di queste giornate è particolarmente segnato dallo scontro diplomatico-militare tra Russia e Ucraina, che coinvolge l'Europa e si estende come vento di guerra, ancora una volta, sull'intera umanità, provata da violenze, sofferenza e morte.

     

                    Non possiamo e non vogliamo rimanere indifferenti dinanzi al grido di dolore e di paura di tanti fratelli e sorelle.

    E non possiamo arrenderci all'idea di non poter fare nulla.

    Come cristiani confidiamo nella preghiera, chiedendo che "con la forza dello Spirito il Signore agisca nell'intimo dei cuori, perché i nemici si aprano al dialogo, gli avversari si stringano la mano e i popoli si incontrino nella concordia" (cf. Preghiera Eucaristica per la Riconciliazione, II, MR, p. 493).

                   

    Nelle celebrazioni si potrà recitare la seguente preghiera:

     

    O Padre, autore e amante della pace,

    a te si rivolgono le persone di buona volontà,

    mentre dalla terra si eleva il grido dei popoli minacciati dalla guerra.

    Ti preghiamo per l'Ucraina e per tutti i Paesi afflitti da orrori e lacrime:

    ogni azione e iniziativa politica sia al servizio della fratellanza umana,

    più che di interessi di parte, perché tutti siamo stati creati fratelli.

    Il tuo Figlio, che ha vinto nel suo sangue ogni inimicizia,

    fortifichi nell'amore il cuore di ogni uomo e di ogni donna,

    affinché nessuno tema le armi di alcun nemico.

    Lo Spirito Santo, Signore della comunione,

    ci renda tutti operatori di giustizia

    e strumenti della tua pace.

    Amen.

      Giuseppe Satriano

    Arcivescovo di Bari-Bitonto

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  • 15:58 - 19.12.2021 Nuntio Vobis ->> Annunci Parrocchiali

    Alune immagini della Santa Messa

    presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Satriano,

    vescovo dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto

     

     

    visita_mons_satriano 

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nov 27 2022
Prima domenica di Avvento
Scritto da Angela Fariello   
domenica 27 novembre 2022
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+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell'uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l'altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l'altra lasciata.

Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo».

 
 
C'era una volta...
 
È l'inizio delle più belle storie, quelle che da bambini ci facevano sognare. Quelle che avremmo voluto asoltare ancora, e ancora, e ancora, fino ad addormentarci.

Siamo abituati a pensare che le storie siano roba da bambini, perché siamo disincantati, adulti, saggi. Sappiamo bene come va la vita, che i draghi non esistono, che il lieto fine è un modo per edulcorare la realtà.

Ma, diceva Chesterton, e fiabe non servono a raccontare che i draghi esistono, ma a raccontare che si possono sconfiggere.

E cos'è il Natale, se non la storia più bella mai raccontata? La più bella, perché racconta di Dio che ti insegna a sconfiggere il male insieme a lui. La più bella perché a differenza delle altre storie che conosciamo è vera, non solo storicamente, ma anche nel suo messaggio, nel modo in cui ha cambiato il mondo.

La storia più entusiasmante, perché parla a te, parla a me. Parla di un Dio che si è fatto bambino, che ha avuto freddo, che ha avuto bisogno di essere amato da un uomo e da una donna che si amavano e hanno detto il loro sì, ha avuto bisogno di avvicinarsi un po' di più a te, alla tua realtà, per amarti meglio.

E, stavolta, non è una storia per bambini. O meglio, non è solo per loro ma soprattutto per noi. Perché occorre aver capito cos'è la sofferenza, per comprendere l'Incarnazione. Occorre aver visto il male che c'è nel mondo, per chiedersi come mai Dio abbia voluto entrarci. Occorre aver conosciuto la morte di una persona cara o la disperazione, per capire che il senso della nascita di Dio è la sua morte e la sua Resurrezione.

In questo Avvento, riscopri la più bella storia mai raccontata, la storia più bella da raccontare. Quella storia che sa di Cielo e di Terra, di infinito e di quotidianità.
 
Buon cammino nella storia di Dio, buon viaggio verso Betlemme. 
 
 
 
nov 27 2022
Avvento 2022
Scritto da Redazione   
domenica 27 novembre 2022
avvento22.jpg

 

1) Fai il PRESEPE: non aspettare la vigilia per fare il tuo presepe, inizia per tempo! È un simbolo che può aiutarti a focalizzare le tue giornate su Gesù in arrivo. Mettici qualcosa di tuo, la Sua storia entra nella tua storia...

 

2) Riscopri la PREGHIERA: trova qualche momento nella giornata per fare silenzio e spazio dentro di te. Prova a ripetere più volte "VIENI, SIGNORE GESÙ". Non servono molte parole, ma quelle che il cuore ti suggerisce.

 

3) Fai un atto di CARITÀ: attendere Dio significa anche saperlo riconoscere nei poveri, nei bisognosi, negli anziani, nell'amico che ha bisogno di essere ascoltato. Cerca un modo per donare qualcosa di tuo (una coperta, del cibo, un'offerta a un progetto, il tuo tempo)...

 

4) Chiedi PERDONO:  Attesa è fare spazio e un cuore libero è capace di ricvere molto più Amore. In questi giorni trova il tempo per accostarti al sacramento della Confessione, chiedi perdono per quello che ti impedisce di amare fino in fondo e di accogliere Gesù nella tua vita.

 

5) Vivi la PAROLA: preparati alla Messa domenicale leggendo in anticipo le letture del giorno. Ogni giorno puoi dedicarti qualche minuto, meditare il Vangelo e chiederti se quelle parole vogliono dire qualcosa alla tua vita... accogli la sfida!

 

6) Torna all'ESSENZIALE: i giorni che precedono il Natale di solito sono caratterizzati dalla ricerca dei regali e dall'organizzazione dei pranzi. Non farti travolgere, non perdere troppi soldi e troppo tempo: i regali più belli sono quelli più semplici che rimandano a Gesù... fatti ispirare da Lui.

 

Buon Avvento!

 

 

Fonte: CORXII

 
mar 16 2022
Preghiera per la pace
Scritto da Angela Fariello   
mercoledì 16 marzo 2022

 

La preghiera pronunciata da PapaFrancesco durante l'Udienza generale.

Il testo è dell'arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia.

 

 

Perdonaci la guerra, Signore.

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di noi peccatori.

Signore Gesù, nato sotto le bombe di Kiev, abbi pietà di noi.

Signore Gesù, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv, abbi pietà di noi.

Signore Gesù, mandato ventenne al fronte, abbi pietà di noi.

Signore Gesù, che vedi ancora le mani armate all'ombra della tua croce, abbi pietà di noi!

Perdonaci Signore,

perdonaci, se non contenti dei chiodi con i quali trafiggemmo la tua mano,

continuiamo ad abbeverarci al sangue dei morti dilaniati dalle armi.

Perdonaci, se queste mani che avevi creato per custodire,

si sono trasformate in strumenti di morte.

Perdonaci, Signore, se continuiamo ad uccidere nostro fratello,

perdonaci se continuiamo come Caino

a togliere le pietre dal nostro campo per uccidere Abele.

Perdonaci, se continuiamo a giustificare con la nostra fatica la crudeltà,

se con il nostro dolore legittimiamo l'efferatezza dei nostri gesti.

Perdonaci la guerra, Signore.

Perdonaci la guerra, Signore.

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti imploriamo!

Ferma la mano di Caino!

Illumina la nostra coscienza,

non sia fatta la nostra volontà,

non abbandonarci al nostro agire!

Fermaci, Signore, fermaci!

E quando avrai fermato la mano di Caino,

abbi cura anche di lui.

È nostro fratello.

O Signore, poni un freno alla violenza!Fermaci, Signore!

Amen

 

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