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Nuntio Vobis
mar 30 2024
Buona Pasqua! PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Redazione   
sabato 30 marzo 2024

 

È risorto come aveva detto!

E la Risurrezione di Cristo che riapre l’orizzonte della speranza per tutti.

Il palpitare del Risorto ci si offre come dono, come regalo, come orizzonte.

Il palpitare del Risorto è ciò che ci è stato donato

e che ci è chiesto di donare a nostra volta

come forza trasformatrice, come fermento di nuova umanità

 

(Papa Francesco)

 

 

BUONA PASQUA!

Che la luce del nostro Signore Risorto rischiari la mente e addolcisca i cuori di ognuno di noi

 

Don Nicola, don Antonio

la redazione di sannicolatoritto.it e dei canali social parrocchiali

 

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mar 24 2024
Sabato Santo PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
domenica 24 marzo 2024

 

 

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Oggi cercherò un po' di silenzio.

Appena gli impegni di oggi mi daranno tregua, proverò a ritrovarmi.

Devo decidere come. Forse spegnerò un attimo il mio cellulare. O il computer. O la tv.

O smetterò di inseguire i pensieri delle cose ancora da fare.

E magari inizierò ad ascoltare il mio respiro. A sentire che vivo. E dire «Grazie!».

Forse mi accompagnerà la musica. Forse i rumori in sottofondo della strada.

Ma proverò a lasciar scorrere sul mio cuore gli incontri, le azioni e le parole di quest'ultimo periodo.

Lì voglio provare a sentire la presenza di Dio che mi ama e mi accompagna.  

 

 


 

 
mar 24 2024
Venerdì santo PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
domenica 24 marzo 2024
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SPUNTI DI RIFLESSIONE 

Sono spoglie le nostre chiese. Disadorne, buie, abbandonate. Nessuno celebra l'eucarestia, nella Chiesa, in segno di rispetto per l'unico, grande sacrificio che si consuma sulla croce. Tacciono le campane, mentre, intorno, le città si affrettano per il grande fine-settimana di Pasqua, fuori-porta, se il tempo tiene. Gli uffici chiudono, le metropolitane si affollano, tutti corrono. Da qualche parte, altrove, un gruppo di amici cala dalla croce il corpo sfigurato e straziato di Dio per deporlo in una tomba. Ultimo segno di affetto, ultimo afflato di fede, ultimo abbraccio dei pochi discepoli rimasti a vegliare il Nazareno che muore. Ecco, tutto è compiuto, Dio si è donato. Senza riserve, senza misura, senza condizioni. Si è arreso alla devastante follia degli uomini, alla loro indifferenza. Forse, vedendolo appeso, capiranno che le sue non erano solo parole, vuote predicazioni di un esaltato, deliri di un mistico incompreso. Forse. Quel Dio appeso, nudo, sanguinolento, raccapricciante, è l'ultimo definitivo "sì" ad un uomo che sa solo dire dei "no". E oggi, ancora, ci scuote, ci smuove, ci commuove, ci converte, infine. 

(Paolo Curtaz)
PER LA PREGHIERA  

O Dio, che nella passione del Cristo nostro Signore

ci hai liberati dalla morte,

eredità dell'antico peccato trasmessa a tutto il genere umano,

rinnovaci a somiglianza del tuo Figlio;

e come abbiamo portato in noi,

per la nostra nascita, l'immagine dell'uomo terreno,

così per l'azione del tuo Spirito,

fa' che portiamo l'immagine dell'uomo celeste.

 
 
mar 24 2024
Giovedì Santo PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
domenica 24 marzo 2024
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+ Dal Vangelo secondo Giovanni 
Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri». Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi». 
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