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Nuntio Vobis
gen 17 2018
Benedizione degli animali PDF Stampa E-mail
Annunci Parrocchiali
Scritto da Redazione   
mercoledì 17 gennaio 2018
In occasione della Festa di Sant'Antonio Abate,
sul sagrato della Chiesa Madre ci sarà la benedizione
di tutti gli animali domestici.
 
benedizione_animali18.png
 
dic 25 2017
Auguri di buon Natale! PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Redazione   
lunedì 25 dicembre 2017


 «Cristo nasce perché io nasca.
La natività di Gesù domanda la mia natività:
che io nasca diverso e nuovo, che nasca dallo Spirito di Dio,

che nasca così piccolo e libero da essere incapace di aggredire, di odiare, di minacciare.
Con occhi così puri da saper vedere le tracce di Dio dovunque.

Con le parole così buone da saper solo benedire e mai maledire,
benedire Dio, la vita, le creature»

(Ermes Ronchi)

auguri_natale17.png



Auguri di un santo Natale
da don Marino, don Alessandro
e dalle redazioni di sannicolatoritto.it
e della pagina Facebook parrocchiale .
GLI AUGURI DI NATALE DEL NOSTRO ARCIVESCOVO MONS. FRANCESCO CACUCCI
 
 
dic 23 2017
Natale 2017 PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Redazione   
sabato 23 dicembre 2017

 

natale17.jpg

FESTEGGIARE

Oggi il cielo è in festa, gloria a Dio nell'alto dei cieli!
Oggi la terra è in festa, pace in terra agli uomini perché sono amati! Non temete, vi annuncio una grande gioia: è nato per voi un Salvatore, un apportatore di vita piena, risanata e rifatta nuova!
Ogni volta che l'uomo si avvicina a Dio senza timore, ma contemplando con stupore il Suo mistero, ricorda chi è, e non ha più paura dei suoi errori e delle sfide che ha davanti.
Fermati anche tu a contemplare una presenza che non minaccia ma porta pace, porta pienezza, porta luce e coscienza che la tua vita è custodita. Oggi è festa perché in questa vicinanza è vinta ogni paura di solitudine e morte. La tua vita è preziosa e nessuno potrà mai portarla via dalle mani sicure che la
tengono cara. Non temo più, perché un Salvatore è nato per me. Posso festeggiare davanti alle fatiche ed ai nemici che mi assalgono.

 

dal Vangelo secondo Luca (2,1-14)

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide.
Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 6Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio.
C'erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all'aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge.
Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l'angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore.
Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama». 

 

COMMENTO AL VANGELO

Il giorno di Natale ci pone di fronte al più grande avvenimento mai accaduto nel mondo e nell'umanità.
Il Signore attua il Suo disegno di amore: attraversa il cielo e l'infinito e viene ad abitare accanto a noi. Il Signore è nato per salvarci da quello che poteva rendere infelice e sterile la nostra vita: il peccato, la non comprensione del significato della nostra esistenza, la tentazione di pensare di essere soli nel viaggio della vita. Egli non voleva amarci da lontano, non voleva che potessimo pensare a Lui come ad un essere distante ed incomprensibile. Cristo Gesù si è fatto uomo e si è dato per noi fino al totale dono di sé sulla croce. Anche noi possiamo gioire per questo annuncio e dire con gli angeli ed i pastori: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che Egli ama»! 

 

PREGHIERA

O Signore Gesù, oggi sei nato nel mondo, hai attraversato
il cielo per venire fino a noi. Hai gettato un ponte
d'amore che ha reso possibile l'impensabile: la terra
Ti ha visto nascere, una madre Ti ha dato alla luce,
Ti ha tenuto sulle braccia e Ti ha allattato. Donami di
comprendere sempre di più quanto Tu sia un Dio vicino,
e aiuta anche me a gettare ponti fra le persone che
conosco, ad aiutare gli altri a non innalzare muri, ma a
comprendersi ed amarsi sempre. 

 
dic 23 2017
Quarta domenica d'Avvento PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Redazione   
sabato 23 dicembre 2017

4_avvento17.jpg

 DARE FRUTTO

Ci sono persone che vedi germogliare, sembrano fiorire, è come se attingessero ad una fonte inesauribile. Non è questione di età o bellezza, sono persone abitate da Dio: quelle che hanno scelto di restare salde in Lui. Conservano nel cuore la memoria delle parole cariche di promessa che hanno ricevuto, degli eventi di salvezza cui hanno assistito, sono consapevoli della vita divina che scorre nella loro esistenza.
L'amore di Dio quando ci tocca non può restare nascosto, ci attraversa e ci trasforma, converte il vivere in dare vita. Così è stato per Maria, esempio i come ascoltare Dio che parla, di come accogliere la Parola che viene offerta, di come renderla vita. 

 

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)

Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo
e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei. 

 

Commento al Vangelo

È appena un'adolescente, di un paesino sperduto, eppure l'angelo, la creazione e Dio stanno lì, sospesi, ad attendere la sua risposta, mentre lei resta pensosa sulla soglia tra ciò che è e ciò che può diventare.
Umile, dignitosa e libera tanto da saper dire sì anche a ciò che non comprende fino in fondo, tanto da rinunciare ai suoi progetti per lasciare il posto a quelli di Dio. 

 

Preghiera

Aiutami Signore
a riconoscerti, aiutami
a non essere
superficiale, aiutami
a vivere una vita che
sappia meravigliarsi
delle Tue opere.
Insegnami l'attesa,
ammaestra il mio
cuore al Tuo amore.
Donami la gioia che
nasce dall'incontro
con Te, affinché io
possa amare
veramente.
Amen. 

 

 
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