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  • 15:53 - 23.03.2019 Nuntio Vobis ->> Papa Francesco

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    O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo eretta nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli uccisi, sgozzati e decapitati con le spade barbariche e con il silenzio vigliacco.

     

    O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei volti dei bambini, delle donne e delle persone, sfiniti e impauriti che fuggono dalle guerre e dalle violenze e spesso non trovano che la morte e tanti Pilati con le mani lavate.

     

    O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei dottori della lettera e non dello spirito, della morte e non della vita, che invece di insegnare la misericordia e la vita, minacciano la punizione e la morte e condannano il giusto.

     

    O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei ministri infedeli che invece di spogliarsi delle proprie vane ambizioni spogliano perfino gli innocenti della propria dignità.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi in coloro che vogliono toglierti dai luoghi pubblici ed escluderti dalla vita pubblica, nel nome di qualche paganità laicista o addirittura in nome dell'uguaglianza che tu stesso ci hai insegnato.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei potenti e nei venditori di armi che alimentano la fornace delle guerre con il sangue innocente dei fratelli.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei traditori che per trenta denari consegnano alla morte chiunque.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ladroni e nei corrotti che invece di salvaguardare il bene comune e l'etica si vendono nel misero mercato dell'immoralità. O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei distruttori della nostra "casa comune" che con egoismo rovinano il futuro delle prossime generazioni.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi negli anziani abbandonati dai propri famigliari, nei disabili e nei bambini denutriti e scartati dalla nostra egoista e ipocrita società.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nel nostro Mediterraneo e nel mar Egeo divenuti un insaziabile cimitero, immagine della nostra coscienza insensibile e narcotizzata.

     

    O Croce di Cristo, immagine dell'amore senza fine e via della Risurrezione, ti vediamo ancora oggi nelle persone buone e giuste che fanno il bene senza cercare gli applausi o l'ammirazione degli altri.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ministri fedeli e umili che illuminano il buio della nostra vita come candele che si consumano gratuitamente per illuminare la vita degli ultimi.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volti delle suore e dei consacrati - i buoni samaritani - che abbandonano tutto per bendare, nel silenzio evangelico, le ferite delle povertà e dell'ingiustizia.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei misericordiosi che trovano nella misericordia l'espressione massima della giustizia e della fede.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle persone semplici che vivono gioiosamente la loro fede nella quotidianità e nell'osservanza filiale dei comandamenti.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei pentiti che sanno, dalla profondità della miseria dei loro peccati, gridare: Signore ricordati di me nel Tuo regno!

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei beati e nei santi che sanno attraversare il buio della notte della fede senza perdere la fiducia in te e senza pretendere di capire il Tuo silenzio misterioso.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle famiglie che vivono con fedeltà e fecondità la loro vocazione matrimoniale.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volontari che soccorrono generosamente i bisognosi e i percossi.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei perseguitati per la loro fede che nella sofferenza continuano a dare testimonianza autentica a Gesù e al Vangelo.

     

    O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei sognatori che vivono con il cuore dei bambini e che lavorano ogni giorno per rendere il mondo un posto migliore, più umano e più giusto. In te Santa Croce vediamo Dio che ama fino alla fine, e vediamo l'odio che spadroneggia e acceca i cuori e le menti di coloro preferiscono le tenebre alla luce.

     

    O Croce di Cristo, Arca di Noè che salvò l'umanità dal diluvio del peccato, salvaci dal male e dal maligno! O Trono di Davide e sigillo dell'Alleanza divina ed eterna, svegliaci dalle seduzioni della vanità! O grido di amore, suscita in noi il desiderio di Dio, del bene e della luce.

     

    O Croce di Cristo, insegnaci che l'alba del sole è più forte dell'oscurità della notte. O Croce di Cristo, insegnaci che l'apparente vittoria del male si dissipa davanti alla tomba vuota e di fronte alla certezza della Risurrezione e dell'amore di Dio che nulla può sconfiggere od oscurare o indebolire.

     

    Amen!

     

    Papa Francesco

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  • 08:32 - 06.03.2019 Nuntio Vobis ->> Riflessioni

     

    di don Marco Gasparini

    Oggi è il primo giorno di Quaresima e la Chiesa, da buona madre, ne ha fissato l'inizio

    il mercoledì delle Ceneri con una pedagogia ben precisa.

     

    quaresima2.jpg

    Apparentemente questa manciata di polvere - creata dai rami di ulivo avanzati la domenica delle Palme dell'anno scorso e poi bruciati - è un segno di morte e di finitudinein realtà svela la possibilità di un nuovo inizio.

    Infatti la parola d'ordine «conversione» - che scandirà i prossimi quaranta giorni - ci dice che l'uomo vecchio, quello che purtroppo continua a essere dentro di noi, deve cedere il passo all'uomo nuovo. Così Dio vuole distruggere tutto ciò che in noi sa di peccato, di stantìo, di malsano, di anti evangelico, per renderci più simili a Cristo, capaci di spendere la vita per amore.

    La Quaresima, allora, non è un tempo di costrizione o di sofferenza. È un tempo di preparazione seria alla Pasqua, questo sì, ma non triste. Stando così le cose, è più importante quello che Dio vuole fare per noi che non quello che noi possiamo fare per lui, è più centrale la grazia che l'ascetica, sebbene l'una non escluda l'altra.

    Proprio da ciò nascono quegli impegni che Gesù ci consegna oggi nel Vangelo che ascolteremo a Messa.

    La preghiera, innanzitutto. Pregare apre il cuore a Dio affinché nella comunione con Lui riusciamo a scoprire che cosa di bello riserva la sua vita per la nostra. 

     

    Saper trovare del tempo per dare fiato a questa sorta di amicizia è possibile facendo un po' di silenzio con il Vangelo sotto gli occhi oppure andando a Messa (oltre la Domenica) una volta durante la settimana, o magari andandoci a confessare più spesso. Anche prendere in mano il Rosario non è poi così male.

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  • 20:03 - 17.02.2019 Nuntio Vobis ->> Riflessioni

    di Sara Manzardo

    Fonte: CORXIII

     

    Le chiese sono vuote, ma noi giovani abbiamo sete di Dio: la sfida più grande è, oggi,

    quella di contagiare i nostri coetanei con la bellezza della fede... 

     

    young-people-selfie-with-pope.jpg

    Fammi vedere in che cosa credi veramente, e ti dirò chi sei.

    La sfida più grande per noi giovani cristiani è, oggi, quella di contagiare i nostri coetanei con la bellezza della fede. Il fatto che le chiese siano vuote - soprattutto di under 40 - non è colpa dell'insensibilità e della superficialità delle nuove generazioni, quanto piuttosto di un modo sbagliato, superficiale e non abbastanza efficace che fino ad ora è stato adottato per mostrarci che è bello credere, è bello vivere la Chiesa, è bello trovare il senso della propria vita.

    Scriveva don Oreste Benzi: "guai a me se non predicassi il Vangelo, perché priverei gli uomini dell'incontro con Gesù". Credo sia questo il motivo che dovrebbe muoverci nel testimoniare la gioia del Risorto.

    Le chiese sono vuote, ma noi giovani abbiamo sete di Dio, sete di infinito, sete di significato.Ecco allora che testimoniare la fede tra i nostri coetanei diventa una priorità, una sfida avvincente che avrà l'entusiasmo di scoprire il "perché" questi giovani si avvicineranno alla pienezzaattraverso la nostra amicizia e la nostra vita, senza l'ansia di contare "quante" persone abbiamo trascinato con la forza in parrocchia.

    Sì, perché da una parte ci sono le religioni, che vanno in cerca di seguaci e magari rischiano di diventare settarie. Dall'altra c'è la fede che non guarda i numeri ma i cuori. E la fede in Gesù è per tutti gli uomini e le donne del mondo, è una fede che forma cercatori d'oro, che hanno capito dove sta la pienezza della vita e vogliono raccontarlo a tutti.

     

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  • 10:51 - 11.01.2019 Nuntio Vobis ->> Annunci Parrocchiali

     

    Lo scorso 6 gennaio abbiamo ascoltato l'annuncio del calendario della Chiesa universale,

    ecco il calendario delle feste e degli avvenimenti che, invece,  si riferiscono alla vita della nostra Chiesa particolare:

     

     

    sacraments19.jpg

     

     

    Il sacramento del Battesimo sarà amministrato nei prossimi mesi il: 13 gennaio, 17 febbraio, 3 Marzo, 20 aprile durante la Veglia Pasquale, il 19 maggio e il 23 giugno.


    La Prima Confessione dei bambini di 3° elementare sarà celebrata Lunedì 8 Aprile alle ore 16,30.

     

    Le Prime Comunioni saranno amministrate durante la Messa delle ore 11.00:

    1° turno
    il 5 Maggio (Le classi di Michele Giorgio e Antonio Torelli);

    2° turno il 12 Maggio (Le classi di Gianna Castoro e Ilaria De Cecco).


    La Cresima sarà amministrata il 9 Giugno : Solennità di Pentecoste alle ore 9.30 e 11.30.


    Festa della Madonna di Quasano: 16 Giugno (3a Domenica del mese)


    Festa dei Santi Patroni: 1 Settembre (1a Domenica del mese)

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Giuseppe Campione    22 febbraio 2008 17:01 | Nessuna CittÃ
110 auguri ad Angela Fariello, che per la seconda volta è diventata dottoressa!

Angela e Carmen    07 febbraio 2008 13:25 | Nessuna CittÃ
Colacì ora non puoi più dire che il sito non è aggiornato! :grin

Francesco Benedetto    26 dicembre 2007 13:24 | Nessuna CittÃ
VotoVotoVotoVotoVoto
Tanti, tantissimi auguri di Santo Natale e felice anno nuovo.
;)

Giuseppe Colacicco    26 dicembre 2007 10:37 | Nessuna CittÃ
Auguroni di Buon Natale e felice 2008 a tutti!

Alessandro    16 novembre 2007 15:35 | Grumo Appula
Caro Animatore d'oratorio, grazie innanzitutto per aver risposto. Sono stato un po generico nel mio precedente post. Anche da noi l'infortunio è avvenuto durante l'attività estiva d'oratorio, e anche il nostro bambino era tesserato ANSPI e quindi coperto dall'Assicurazione prevista con il tesseramento (La Cattolica).
Ma i genitori hanno citato in giudizio l'associazione ANSPI per responsabilità oggettiva, in quanto a loro dire non c'è stata una sorveglienza adeguata da parte degli animatori. Il rimborso proposto dall'assicurazione è per loro insufficiente, il resto (qualche decina di migliaia di euro)purtroppo la pretendono dall'associazione.

Animatore d'Oratori    13 novembre 2007 20:53 | Nessuna CittÃ
Caro Alessandro,
anni fa è capitata anche a noi una situazione simile.
Durante un'attività di oratorio si è verificato un infortunio ad un bambino. Fortunatamente il bambino era tesserato all'Associazione ANSPI ed era coperto dall'assicurazione prevista già con il tesseramento.
I genitori, volendo approfittare della situazione, iniziarono a mandare letterine tramite il loro avvocato…
Noi non abbiamo mai risposto alle loro lettere, gli abbiamo semplicemente detto la verità e cioè che l’associazione non disponeva di tanti soldi (come magari pensavano loro) e che erano liberi di fare quello che volevano, ma non avrebbero ricavato nulla.
Alla fine non si sono fatti più sentire… non so neanche se hanno accettato il rimborso previsto dall’Assicurazione.

Tutti i ragazzi che partecipano alle nostre attività ANSPI al momento del tesseramento sono assicurati nominalmente (tramite una convenzione nazionale ANSPI-CATTOLICA che prevede una procedura da seguire in caso di sinistro) e questa è una forma di tutela sia per noi animatori d'oratorio, ma soprattutto per i ragazzi. Per maggiori informazioni puoi contattarci a questo indirizzo e-mail anspitoritto@tiscali.it

Alessandro    12 novembre 2007 13:30 | Nessuna CittÃ
Cara redazione, voi avete a Toritto da tanti anni un grande centro parrocchiale, ma cosa fareste in caso succedesse una cosa simile a quella avvenuta nell'oratorio di Grumo, o se è successa, come vi siete comportati: Se un bambino sfortunatamente cade da un altalena o altro gioco simile all’interno dell’oratorio o centro parrocchiale, i loro genitori esclamano: “Oh che bella fortuna oggi! Abbiamo vinto un terno a lotto!” Si recano prontamente allo studio legale di quel famoso avv. Tizio e mandano subito subito una bella lettera di citazione, chiedendo il risarcimento dei danni biologici, morali, esistenziali e quant’altro. Chiederete, ma la parrocchia è coperta da un’assicurazione? Certo che si. Ma i soldi dell’assicurazione non gli bastano, per questo si cita in giudizio la parrocchia per responsabilità oggettiva, intimandola a partecipare al risarcimento dei danni per la “modica” somma di qualche decina di migliaia di euro!
Quanti sacrifici, quanti sforzi per creare nel nostro paese dei luoghi di aggregazione per i bambini e ragazzi, per togliergli dalla strada e farli crescere in un ambiente sano, ma ne vale davvero la pena?
null

nicola scaringella    11 novembre 2007 12:17 | Nessuna CittÃ
ho chieste di essere cancellato e risulto ancora registrato... nemmeno la libertà di lasciare ...CANCELLATEMI già chiesto a suo tempo...


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