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Nuntio Vobis
apr 09 2022
Domenica delle Palme PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
sabato 09 aprile 2022
Osanna al Figlio di Davide!
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+ Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca Lc 22,14-23,56
Quando venne l'ora, [Gesù] prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi, perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio».

Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».
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apr 05 2022
Avvisi del 04/04/2022 PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
martedì 05 aprile 2022
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Mercoledì 6 e Giovedì 7 alle ore 16,00 in Chiesa Madre ci sarà la celebrazione della Prima Confessione dei bambini di terza.
Venerdì 8, memoria liturgica dei dolori di Maria, le Messe saranno celebrate alle ore 8,00 - 9,30 e 19,00.
Dopo la Messa della sera ci sarà la processione dell'Addolorata.
Domenica 10 aprile, Solennità delle Palme, la benedizione delle Palme sarà fatta all'inizio di tutte le Messe, quindi potrete portare in chiesa i vostri ramoscelli e sarete attenti ad evitare lo scambio della Palma con gli altri.
Due comunicazioni da parte del Comitato Feste:
  • Dalla prossima settimana i componenti del comitato feste inizieranno la questua per i festeggiamenti in onore della Madonna degli Angeli di Quasano che si svolgerà il 26 Giugno.

    Augurandoci che quest'anno possa esserci un ritorno alla normalità e una ripresa seppur graduale dei festeggiamenti delle principali feste della parrocchia, ringraziamo e rinnoviamo la preghiera alla partecipazione con un proprio contributo, anche perché in questi due anni il comitato oltre ad aver eseguito quanto possibile, cercando di evitare sprechi, ha sostenuto varie spese di gestione obbligatorie.

    A motivo dei tempi molto ristretti e l'imminente data della festa di Quasano, il comitato effettuerà un solo passaggio per le vie del paese. Pertanto chi lo desidera faccia la propria offerta, perché non ci sarà la possibilità di fare ripassi. Come anche, per chi lo desidera, potrà dare la propria offerta presso la sede del comitato in piazza Aldo Moro, che resterà aperta dalle ore 18:00 alle 20:30 dei giorni feriali
  • Inoltre si porta a conoscenza che è stato deciso che il pane votivo, a partire da quest'anno, sarà una sola panella per famiglia con forma diversa e dimensioni più grande.
    Questa scelta è motivata dalla volontà di evitare inutili sprechi (soprattutto in questo periodo), evitare discussioni, pur senza discostarsi dalla tradizione del pane alla Rotonda.

ATTENZIONE: 
Viste le condizioni climatiche ancora fredde, fino a Pasqua compresa,
le Messe festive del sabato sera e della Domenica sera restano alle 18 e alle 19:30
 
apr 02 2022
Quinta domenica di Quaresima PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
sabato 02 aprile 2022

 

 

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+ Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 8,1-11

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell'interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».


 

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mar 27 2022
Quarta domenica di Quaresima PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
domenica 27 marzo 2022
Facciamo festa!
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+ Dal Vangelo secondo Luca Lc 15,1-3.11-32

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: "Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta". Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: "Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati". Si alzò e tornò da suo padre.
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: "Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo". Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso". Gli rispose il padre: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato"».

Parola del Signore
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mar 20 2022
Terza Domenica di Quaresima PDF Stampa E-mail
Riflessioni
Scritto da Angela Fariello   
domenica 20 marzo 2022
 
Tagliare o non tagliare?
 
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+ Dal Vangelo secondo Luca Lc 13,1-9

In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: "Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?". Ma quello gli rispose: "Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai"».

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